Matrimoni e wedding planners
È meglio rivolgersi a un'enoteca o a un caterer per il vino del matrimonio
La maggior parte dei caterer propone una carta dei vini insieme al pasto. Questa soluzione è semplice, ma raramente la più vantaggiosa sia in termini di qualità sia di prezzo.
Ampiezza della scelta
Un caterer lavora con un unico fornitore e propone da 5 a 15 referenze per tipologia. Un'enoteca indipendente lavora con decine di vignaioli e adatta la selezione al budget e al menu.
Margine e prezzo finale
Il caterer applica un margine dal 40 al 100% sui vini rivenduti. Un'enoteca applicherà un margine coerente con il proprio modello di vendita al dettaglio, spesso più contenuto sulle grandi quantità.
Consulenza e personalizzazione
L'enoteca incontra gli sposi, degusta i vini con loro e adegua l'ordine al menu effettivo del caterer. Il caterer propone la propria carta senza una consulenza approfondita.
Reso delle bottiglie
Un'enoteca accetta generalmente il reso delle bottiglie non aperte dopo l'evento. Un caterer, quasi mai.
Coordinamento con il caterer
Il punto da verificare: il caterer accetta di servire un vino fornito dal cliente? La maggior parte sì, talvolta applicando un diritto di tappo (da 2 a 5 € a bottiglia) che rimane comunque inferiore al margine risparmiato.
Domande frequenti
- Il caterer può rifiutare un vino fornito dal cliente?
- Raramente. La maggior parte accetta con un diritto di tappo. Questo punto deve essere specificato nel contratto del caterer.
- Chi consegna i vini il giorno dell'evento?
- L'enoteca consegna direttamente presso la location del ricevimento, in genere il giorno prima o la mattina stessa.
- Chi si occupa di portare i vini alla giusta temperatura?
- Il caterer, una volta consegnate le casse. Un piano di servizio preciso evita qualsiasi confusione.